Una ribellione sta fermentando a Ubisoft: i dipendenti criticano apertamente la direzione e sono convinti dell'imminente catastrofe dell'azienda
La community di gioco continua a discutere fervidamente della riorganizzazione su larga scala di Ubisoft, durante la quale l'azienda ha cancellato sei giochi, incluso Prince of Persia: The Sands of Time, ha rinviato sette uscite, chiuso due studi e annunciato la creazione di cinque Case Creative che supervisioneranno franchigie specifiche. Inoltre, secondo i rapporti dei media, più di 2.200 dipendenti di vari dipartimenti sono a rischio di licenziamento.
La situazione presso il publisher è da tempo malsana, ma ora sta raggiungendo un punto di ebollizione e potrebbe diventare una vera catastrofe per Ubisoft.
Cosa si sa
Il rispettato insider Tom Henderson ha riferito che, secondo le sue fonti, una ribellione è in fermento all'interno di Ubisoft. I dipendenti stanno usando tutti i canali di comunicazione per criticare apertamente le azioni della direzione, che ogni anno affondano sempre di più quella che un tempo era la più preziosa azienda di giochi in Europa in una crisi, e tutte le decisioni successive non fanno che peggiorare la situazione.
Le persone non temono i licenziamenti perché non sono preoccupati per il loro posto in Ubisoft, e molti, non aspettando che gli eventi si sviluppino, stanno cercando nuovi lavori e esprimono audacemente insoddisfazione alla direzione superiore. Molti nel team considerano ragionevolmente l'ultima riorganizzazione come "l'ultimo chiodo nella bara di Ubisoft".
Henderson sottolinea che molti specialisti di talento lavorano in Ubisoft e, senza dubbio, altri sviluppatori li accoglieranno volentieri, mentre la compagnia francese affronterà una grave carenza di personale, che a sua volta porterà a ritardi nel rilascio dei giochi rimanenti e alla perdita della loro qualità.
La politica miope di Ubisoft e una serie di decisioni palesemente sbagliate hanno portato l'azienda, che valeva più di 10 miliardi di euro solo 4 anni fa, a perdere più del 95% del suo valore, ed è ancora lontana dall'uscire dalla crisi.
Fonte: @_Tom_Henderson_