Apple ha acquistato la startup israeliana Q.ai, che sviluppa modi innovativi di interazione senza contatto con dispositivi AI

Di: Anton Kratiuk | oggi, 10:51

Apple ha effettuato una delle più grandi operazioni nella sua storia acquistando la startup israeliana Q.ai, che si specializza in tecnologie audio e immagine basate sull'AI. Secondo fonti, l'importo dell'operazione è compreso tra 1,6 miliardi di dollari e 2 miliardi di dollari, rendendola la seconda acquisizione più grande di Apple dopo il marchio audio Beats, avvenuta nel 2014 e costata 3 miliardi di dollari.

Cosa si sa

Apple ha ufficialmente confermato l'acquisizione di Q.ai — una startup israeliana privata lanciata nel 2022 e che ha sviluppato tecnologie per il riconoscimento del sussurro, il miglioramento sonoro in ambienti rumorosi e l'analisi dei micromovimenti facciali. Questi sviluppi potrebbero essere fondamentali per le future funzionalità AI degli AirPods, lo sviluppo di Vision Pro e altri dispositivi indossabili, e accelerare lo sviluppo di interfacce a mani libere dove Siri e altri servizi possono funzionare senza comandi vocali.

La startup ha creato sistemi che consentono ai dispositivi di comprendere il discorso silenzioso o appena udibile utilizzando l'apprendimento automatico e l'analisi delle sottili variazioni facciali. I brevetti di Q.ai descrivono tecnologie che determinano lo stato emotivo dell'utente, la frequenza cardiaca e il respiro. Queste soluzioni potrebbero aprire la strada a una nuova generazione di interfacce senza voce dove l'interazione con il dispositivo avviene attraverso espressioni facciali e micromovimenti.

L'operazione rafforza la posizione di Apple nella crescente competizione con Google e Meta nel settore dei dispositivi AI e dei dispositivi indossabili.

Da notare che Q.ai è la seconda startup che il CEO Aviad Maizels ha venduto a Apple: nel 2013 l'azienda ha acquistato PrimeSense, le cui tecnologie hanno formato la base del Face ID.

Fonte: Financial Times